La teoria

LO STUDIO DELLA TEORIA

Una prima ovvia considerazione è che a contare – e molto – è la preparazione pregressa: la conoscenza delle materie che si è accumulata durante e dopo il percorso universitario. Se quindi si è consapevoli di aver lasciato in secondo piano una delle due materie su cui si progetta di fare il parere, è il caso di partire per tempo per arrivare preparati. Una prima fase è senz’altro quindi quella del ripasso generale, ripartendo dalla manualistica. Da un un certo punto di vista può sembrare più facile riprendere in mano i manuali usati all’università, perché li conosciamo già e sono magari sottolineati o schematizzati. Ma bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti cruciali.

  • l’aggiornamento.

Se il manuale non è aggiornato, non è facile e nemmeno veloce cercare di integrarlo. Vale la pena allora sostituirlo

  • la completezza

Spesso i programmi universitari (soprattutto di Civile ed Amministrativo) sono parziali: lasciano scoperte cioè alcune parti della materia a favore dell’approfondimento di quelle definite dal programma d’esame. Il che costituisce un rischio per la prova scritta, il cui quesito potrebbe riferirsi a normative che si sono pressochè sconosciute. Integrare in questo caso è più semplice

  • la chiarezza

semplicemente, il manuale che abbiamo usato all’università non l’abbiamo scelto, niente esclude di trovarne qualcuno che ci risulta più chiaro e gestibile. E siccome la scelta è soggettiva, più che ascoltare mode e pubblicità la cosa migliore da fare è …… un salto in una libreria specializzata per trovare quello giusto per noi.

  • il grado di sintesi

inutile negarlo, ripassare ed approfondire veramente tutte le materie dell’esame è impossibile. I manuali di preparazione devono quindi avere il giusto grado di sintesi, e non è detto che quelli che abbiamo utilizzato all’esame ce l’abbiano.

Un ultima osservazione: è del tutto inutile (a meno che non si abbiano delle capacità di apprendimento assolutamente eccezionali) spendere fortune in trattati o giganteschi libroni che non si avrà il tempo di leggere e la possibilità di ricordare. L’esame pone un quesito da risolvere, a venirci incontro sarà quello che noi veramente sappiamo, non quello che tal autore ha scritto in tal testo che abbiamo letto qualche tempo fa e fumosamente ricordiamo.